glicerina vegetale

La Glicerina vegetale

La glicerina vegetale, anche detta glicerolo, è un liquido sciropposo, limpido incolore e inodore di sapore dolciastro, molto igroscopico. La glicerina può essere prodotta a partire da oli vegetali tipicamente da olio di cocco. Gli oli di cocco contengono miscele di trigliceridi naturali composti a loro volta da 3 molecole di acidi grassi e una molecola di glicerolo. La glicerina vegetale viene prodotta usando un processo di estrazione chiamato idrolisi. Durante l’idrolisi, gli oli sono sottoposti all’azione combinata di pressione e temperatura in modo da favorire la rottura del legame estere e provocare la separazione della glicerina dagli acidi grassi. Successivamente si sottopone la miscela a distillazione per aumentarne la purezza. La glicerina vegetale purificata ha una struttura simile ad un olio o ad uno sciroppo.

La glicerina gioca un ruolo fondamentale per lo sviluppo di molti organismi. Il corpo umano senza glicerolo non può funzionare e difendersi e necessita in condizioni fisiologiche del 1% in peso di glicerina.

Il glicerolo nella più alta concentrazione utilizzata a scopo nutrizionale è usata come batteriostatico (inibisce la crescita dei microrganismi). Per questa sua azione è usato, fin dalle origini,  come conservante per i vaccini. L’azione conservante della glicerina è dovuta probabilmente all’assorbimento dell’acqua che non rimane più disponibile per la cellula batterica.

I gliceriti sono dei composti costituiti generalmente da glicerina di origine vegetale. Nel caso degli estratti  a base di erbe in soluzione (un segmento dell’industria degli integratori alimentari), la regola generale è quella di utilizzare solo la glicerina vegetale (Alcohol-Free).

Le preparazioni a base di glicerina non possono essere preparate con la tecnica della macerazione “passiva”, come ad esempio si fa con le tinture, perché la glicerina è generalmente considerato un solvente più debole dell’etanolo (alcol etilico). Le stesse forze intermolecolari responsabili della viscosità del glicerolo, riducono la capacità della glicerina di estrarre in modo passivo i principi attivi delle piante medicinali.  Se utilizzati con un tradizionale metodo di estrazione passivo, i gliceriti tendono ad ottenere risultati molto più deboli di semplici estratti idroalcolici. Questo comportamento per un estrazione in macerazione “passiva” è principalmente determinato dalla polarità del glicerolo e dalle forze intermolecolari, che determinano una bassa velocità di trasferimento di massa.

Nelle preparazioni a base di erbe:

  • la glicerina estrae i seguenti componenti: zuccheri, enzimi, glucosidi, composti amari, saponine (diluite) e tannini;
  • l’alcool etilico assoluto estrae i seguenti principi: alcaloidi (alcuni), glicosidi, olii volatili, cere, resine, grassi, alcuni tannini, balsami, zuccheri e vitamine.

A differenza dell’alcol che ha un veloce metabolismo epatico, la glicerina è assorbita circa il 30% più lentamente  dal sistema digerente e passa nel fegato attraverso una via metabolica secondaria (via “gluconeogenica”), con un conseguente carico glicemico inferiore rispetto  all’alcool.

Alcuni produttori di estratti glicerici spesso estraggono le erbe prima in alcool per poi rimuoverlo successivamente (Alcohol-Removed). Altre aziende estraggono in acqua calda per poi aggiungere la glicerina in un secondo  momento, in modo da aumentare il potenziale di estrazione. Tuttavia, alcuni considerano controproducente estrarre in alcool per poi rimuoverlo, aggiungendo la glicerina alla fine. Infatti gli effetti intrinseci di denaturazione dell’alcool etilico sono irreversibili e rendono i gliceriti di prima estrazione alcolica denaturati e meno efficaci.

Tuttavia quando la glicerina viene utilizzata in associazione ad una tecnica di estrazione dinamica e innovativa si riescono ad estrarre una vasta gamma di principi attivi. Inoltre è ampiamente accettato, sia in letteratura che in applicazioni pratiche, che processi dinamici di estrazione con glicerina possono arrivare ad estrarre molti costituenti e composti rispetto alla macerazione passiva idrolacolica, sia in termini di concentrazione di costituenti che per la potenziale efficacia dei preparati. Possono essere estratti ad esempio la maggior parte degli alcaloidi, glicosidi, oli volatili, cere, resine, gengive, balsami, zuccheri (in particolare polisaccaridi legati e reticolati non denaturati), vitamine e minerali, tutti senza alcuna denaturazione.

Altra caratteristica degli estratti di erbe a base di glicerina è che devono contenere un elevato rapporto glicerina/acqua (che varia in base al tipo di pianta da estrarre) destinata ad essere una parte intrinseca della tecnologia di estrazione dello stesso laboratorio di produzione, oltre a conferire caratteristica distintiva e “assoluta” di conservazione.

Per preservare la vitalità e la sinergia biologica di un componente di un estratto vegetale, viene preferita la glicerina in particolare per l’estrazione di tutti i composti a base aromatica e dei polisaccaridi, in quanto questi ultimi non vengono denaturati o resi inerti, questo vale inoltre per le proteine, alcune vitamine, enzimi e coenzimi. Queste molecole di struttura molto complessa, con l’estrazione in glicerina possono mantenere il loro aroma, il loro sapore, le loro qualità organolettiche ma soprattutto la qualità e la quantità dei composti attivi.

Le differenze più importanti tra le tinture a base di alcol rispetto agli estratti analcolici a base di glicerina rigaurdano:

  • la concentrazione effettiva dei principi attivi presenti, soprattutto se rapportato ai livelli di denaturazione dei principi attivi dovuti all’alcol presente nelle tinture;
  • le proprietà chimico-fisiche intrinseche del preparato, considerando anche le reazioni di ossido-riduzione, la formazione di precipitati insolubili, la formazione di complessi di coordinazione, etc.

Si possono considerare “Alcohol-Free” solamente gli estratti vegetali in cui per la loro preparazione non viene usato l’alcol etilico (etanolo) ma viene usata come solvente estrattivo primario la glicerina. Invece se durante la preparazione viene utilizzato dell’alcool in qualche passaggio  (anche se con altri solventi, come glicerina, miele, ecc.)., e poi successivamente rimosso, allora non si può parlare di prodotto “Alcohol-Free”, ma di prodotto “Alcohol-Removed”.

Gli estratti analcolici sono sempre più richiesti da soggetti come bambini, anziani e donne in gravidanza; oltre a coloro che mal tollerano l’alcool per problemi legati allo stomaco (ad esempio gastriti, reflusso gastro-esofageo ecc…) e problemi legati al fegato.

I gliceriti, al contrario delle tinture alcoliche, sono altamente ricercati da chi desidera prodotti senza alcol come ad esempio i musulmani praticanti dell’Islam. In effetti Halal significa “Legale” in riferimento alla legge dietetica islamica, in cui viene esplicitato che l’alcool è una sostanza vietata.

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